(inquery)
Firmato il Protocollo d'intesa per l'artigianato marchigiano
Associazioni datoriali e sindacati definiscono le regole del confronto regionale, con impegni su retribuzioni, formazione e qualità del lavoro
Firmato il Protocollo d'intesa per l'artigianato marchigiano
Associazioni datoriali e sindacati definiscono le regole del confronto regionale, con impegni su retribuzioni, formazione e qualità del lavoro
Il 16 ottobre 2026 Confartigianato, CNA, Casartigiani e CLAAI hanno sottoscritto con CGIL, CISL e UIL regionali il Protocollo d'intesa per il sistema dell'artigianato delle Marche, che definisce un metodo stabile di relazioni sindacali e le priorità del confronto regionale. Gli obiettivi comuni comprendono lo sviluppo delle imprese artigiane, la qualità e la stabilità del lavoro, l’incremento dei salari reali, la sicurezza, la legalità e l’innovazione. L’intesa promuove inoltre la coesione territoriale e il contrasto alle disuguaglianze generazionali e di genere, con particolare attenzione alle aree interne e ai territori colpiti da eventi sismici e alluvionali.
Le Parti riconoscono la parità salariale e la trasparenza retributiva come principi fondanti. Ogni anno esamineranno l'andamento di salari, inflazione, produttività, orari, straordinari, part time involontario, somministrazione, lavoro a termine e turnover. La contrattazione integrativa regionale dovrà perseguire, in relazione alle specificità dei comparti, incrementi economici, premi e istituti di welfare realmente aggiuntivi, oltre alla stabilizzazione dell'occupazione, alla conciliazione tra vita e lavoro e al diritto alla disconnessione.
Nel 2025 gli enti bilaterali e gli organismi paritetici regionali, tra cui EBAM, CEDAM, EDILART e OPRAM, hanno erogato a imprese e lavoratori risorse superiori a 32 milioni di euro. Le risorse hanno finanziato sostegno al reddito, interventi per sicurezza e prevenzione, investimenti delle imprese, formazione e qualificazione professionale. Le Parti si impegnano a rendere disponibili ogni anno, in forma aggregata e nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati, le informazioni su risorse raccolte ed erogate, beneficiari, tempi medi di accesso e distribuzione territoriale e settoriale.
Per la formazione continua è previsto un piano condiviso, che coordina, ove possibile, bilateralità, Fondartigianato, sistema regionale e ITS Academy. I corsi dovranno svolgersi in orario di lavoro o essere adeguatamente riconosciuti, e restare accessibili anche alle imprese di minore dimensione. Le Parti promuovono inoltre presso la Regione Marche criteri premiali per le imprese che investono in prevenzione e l'esclusione dai benefici per quelle responsabili di violazioni definitive gravi o reiterate in materia di lavoro e sicurezza.
Le Parti escludono che la competitività si fondi sulla compressione del costo del lavoro, sulla precarietà o sul ricorso a contratti non rappresentativi. Promuovono la corretta applicazione dei CCNL e della contrattazione regionale, contrastando dumping contrattuale, lavoro irregolare, false partite IVA, caporalato e concorrenza sleale. Negli appalti pubblici e privati sostengono l'applicazione del contratto collettivo pertinente e la congruità del costo del lavoro.
L'impiego di intelligenza artificiale e sistemi di gestione algoritmica sarà oggetto di informazione e confronto preventivo con le rappresentanze sindacali. In materia di sicurezza vengono rafforzati gli organismi paritetici e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali, con prosecuzione del progetto sui "near miss" e attenzione ai rischi emergenti. Tra i temi trattati figurano anche pari opportunità, occupazione femminile e giovanile, disabilità e lavoratori migranti.
di Alfonso Della Corte
Fonte Contrattuale


