giovedì, 08 ottobre 2026 | 11:25

Dirigenti Area sanità: firmata l’Ipotesi di accordo

Firmata, il 7 ottobre 2026, tra Aran e Organizzazioni sindacali, l’ipotesi di contratto relativo al triennio 2025-2027 dell’area dalla sanità (Cod. CNEL S223)

Dirigenti Area sanità: firmata l’Ipotesi di accordo

Firmata, il 7 ottobre 2026, tra Aran e Organizzazioni sindacali, l’ipotesi di contratto relativo al triennio 2025-2027 dell’area dalla sanità (Cod. CNEL S223)

L’ipotesi, che si rivolge ad oltre 137.000 dirigenti, di cui 120.000 medici e 17.000 sanitari non medici, prevede un aumento retributivo medio a regime che raggiunge i 560 euro mensili per tredici mensilità, di cui 393 euro derivanti dal rinnovo contrattuale e 167 euro dalle ulteriori risorse stanziate per legge.

Miglioramenti si registrano nelle relazioni sindacali con l’integrazione e la parziale riscrittura dell’articolato sull’informazione e i conseguenti obblighi comunicativi in particolare in tema di fondi, residui, formazione e risorse aggiuntive.

E’ stato previsto un percorso di carriera del dirigente attraverso momenti di maturazione dell’esperienza e del conseguente trattamento economico, al terzo, quinto decimo e ventesimo anno, meccanismi di intervento nell’ipotesi di mancato incarico da pare dell’azienda;

La retribuzione di posizione si caratterizza per un ulteriore aumento che spazia dal 7% al 15% in relazione all’incarico attribuito.

In tema di orario di lavoro si segnala, dall’1.1.2027, la complessiva riorganizzazione del precedente articolato ed in particolare la cristallizzazione e la semplificazione dell’algoritmo alle risorse del solo fondo risultato del 2024 per la definizione del limite aziendale delle ore al 31.12 oltre le quali si procede nell’anno successivo al recupero di quelle eccedenti.

Sono state, inoltre, parificate le giornate di ferie dei neoassunti a quelle del dirigente che ha maturato 3 anni nelle pubbliche amministrazioni, garantendo a tutti lo stesso numero di giorni.

In tema di formazione è stato assicurato adeguato percorso formativo del dirigente sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale e i conseguenti rischi per la privacy, alla cybersicurezza al fine di potenziare la capacità del dirigente di comprendere limiti, potenzialità ma anche le implicazioni etiche dei sistemi di intelligenza artificiale.

E’stata, poi, potenziata la possibilità di estendere i benefici derivanti dall’applicazione del welfare aziendale prevedendone la possibilità di un suo finanziamento anche mediante utilizzo in sede aziendale di quota parte delle risorse residue non spese dei fondi aziendali.

Ulteriori modifiche introdotte sono rinvenibili nella libera professione, grazie alla possibilità di remunerare il dirigente che effettua attività in convenzione con altra azienda al fine di ridurre le liste di attesa e coprire temporaneamente carenze di organico, attraverso l’istituto dell’acquisto di prestazioni aggiuntive; nella definizione del criterio per la definizione delle tariffe in libera professione garantendo al dirigente il compenso chiesto che diventa ora, in modo omogeneo sul territorio nazionale, base su cui definire la tariffa libero professionale.

Infine, specifica attenzione è stata riservata a quegli Istituti e/o Enti che applicano il CCNL della sanità ma che necessitano di specifica flessibilità, quali ad esempio gli Istituti Zooprofilattici e le ARPA che, per effetto del loro riferimento operativo di livello regionale, necessitano di maggiore aderenza di alcuni istituti contrattuali quali ad es.il servizio fuori sede o la pronta disponibilità.

L'ipotesi, affinché diventi definitiva  e applicabile, deve essere ora certificata positivamente dalla Corte dei Conti.

di Assia Olivetta