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Uniemens: aggiornamento classificazione CCNL
L'Istituto ha revisionato le modalità di compilazione delle denunce contributive Uniemens adeguando la procedura al nuovo sistema di classificazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro adottato dal CNEL mediante correlazione ai codici Ateco 2025 (INPS – Messaggio 29 settembre 2026, n. 3014)
Uniemens: aggiornamento classificazione CCNL
L'Istituto ha revisionato le modalità di compilazione delle denunce contributive Uniemens adeguando la procedura al nuovo sistema di classificazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro adottato dal CNEL mediante correlazione ai codici Ateco 2025 (INPS – Messaggio 29 settembre 2026, n. 3014)
A decorrere dal prossimo flusso Uniemens relativo alla denuncia contributiva di settembre 2026 sono eliminate le informazioni riguardanti il codice e la descrizione "Macro Settore CNEL" previste nella sezione denominata "PosContributiva".
La revisione del flusso Uniemens è stata effettuata per adeguare la procedura alla nuova classificazione dei contratti collettivi di lavoro adottata dal CNEL, che ha riorganizzato i diversi CCNL collegandoli alla tassonomia ATECO per sezioni e divisioni.
Al fine di agevolare l’individuazione del cosidetto “salario giusto”, lo scorso 20 aprile 2026 il CNEL ha approvato la completa riorganizzazione dell’Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro, con l'obiettivo di fornire una base informativa trasparente, accessibile e strutturata per settori ATECO.
In base alla nuova classificazione dei CCNL è possibile individuare con precisione i contratti leader sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, al fine di ridimensionare il problema quantitativo del dumping contrattuale (sono identificati circa 99 CCNL sottoscritti da CGIL, CISL e UIL che coprono oltre il 97% dei lavoratori del settore privato, mentre circa 800 contratti riconducibili a sigle minori si applicano a poco più del 2% dei lavoratori del settore privato).
L’Archivio CNEL, quindi, diventa uno strumento essenziale per monitorare il fenomeno del dumping e per supportare, anche nell’ambito del Codice dei contratti pubblici, valutazioni oggettive di equivalenza contrattuale da parte delle stazioni appaltanti e degli operatori economici.
La nuova organizzazione dell’Archivio nazionale dei contratti introduce un criterio oggettivo di selezione dei contratti collettivi, fondato sul loro effettivo radicamento nel sistema produttivo, misurato attraverso i dati amministrativi INPS (Uniemens): potranno essere collocati nella sezione dei contratti nazionali di settore solo i CCNL applicati ad almeno il 5% dei dipendenti di una divisione ATECO o al 3% in almeno una divisione nel caso di contratti multi-settoriali.
In tal modo viene superata la logica meramente formale del deposito dei contratti, introducendo un principio di rilevanza sostanziale che consente di individuare i contratti realmente rappresentativi e applicati e di distinguere in modo trasparente tra contrattazione effettiva e contrattazione marginale.
La collocazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro nell'Archivio nazionale dei contratti collettivi avviene in base alla classificazione ATECO e un contratto collettivo può essere assegnato a più settori di riferimento (corrispondenti alle sezioni della classificazione ATECO 2025), rendendo non più univoca l'associazione tra contratto e settore.
Di conseguenza dalla sezione "PosContributiva" del flusso Uniemens sono stati eliminati i seguenti dati:
- codice "Macro Settore CNEL";
- descrizione "Macro Settore CNEL".
Sul portale dell'Istituto, all'interno della pagina dedicata alla Trasmissione UNIEMENS per datori di lavoro di aziende private, è possibile consultare il documento "Codici Contratto" della sezione "PosContributiva" (versione n. 60 di settembre 2026) con le nuove regole di compilazione.
di Ciro Banco
Fonte Normativa


