(inquery)
Previdenza giornalisti: comunicazione redditi 2025
Ai fini della determinazione dei contributi obbligatori, i giornalisti che svolgono l'attività in forma autonoma devono comunicare all'Istituto i dati relativi ai redditi prodotti nell'anno 2025 dall'attività giornalistica, entro il 30 settembre 2026 (INPGI - circolare 07 settembre 2026, n. 6)
Previdenza giornalisti: comunicazione redditi 2025
Ai fini della determinazione dei contributi obbligatori, i giornalisti che svolgono l'attività in forma autonoma devono comunicare all'Istituto i dati relativi ai redditi prodotti nell'anno 2025 dall'attività giornalistica, entro il 30 settembre 2026 (INPGI - circolare 07 settembre 2026, n. 6)
La comunicazione obbligatoria dei redditi percepiti per attività giornalistica autonoma deve essere effettuata da tutti i giornalisti iscritti che nel 2025 abbiano svolto attività autonoma giornalistica:
- libero-professionale con Partita IVA;
- con ritenuta di acconto;
- come partecipazione in società semplici o in associazioni tra professionisti;
- mediante cessione di diritto d’autore.
Sono tenuti alla comunicazione anche coloro i quali - pur non avendo conseguito redditi da attività giornalistica libero professionale - non hanno chiesto di essere sospesi dagli adempimenti contributivi per l’anno 2025. In tal caso, il giornalista interessato - pur dichiarando l’assenza di reddito autonomo - può procedere al versamento del contributo minimo e aggiuntivo utile all’acquisizione dell’anzianità contributiva riferita all’anno 2025, ovvero dichiarare di non voler versare la contribuzione e sospendere così, di fatto, la posizione assicurativa per il solo anno 2025 oppure chiedere la sospensione degli adempimenti per l’anno 2025 e seguenti, fino a nuova iscrizione (riattivazione della posizione).
Non sono obbligati all'invio della comunicazione i giornalisti che nel 2025 abbiano svolto l’attività professionale esclusivamente nell’ambito di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa. Tuttavia, il giornalista che in precedenza è stato assicurato INPGI per attività libero professionale, che non vi avesse ancora provveduto, deve necessariamente comunicare all’INPGI le modalità con cui svolge la professione (modulo: Dichiarazione di attività).
La comunicazione deve essere effettuata esclusivamente in via telematica entro le ore 24 del 30 settembre 2026, collegandosi al sito https://denunciags.inpgi.it/, utilizzando l'identificazione digitale tramite SPID o CIE.
La procedura di compilazione è attiva tutti i giorni dalle 8.00 alle 22.00.
La procedura per la comunicazione reddituale online indica le mensilità attribuite in ragione del reddito dichiarato e l’eventuale contributo aggiuntivo necessario per l’attribuzione di un’anzianità pari a 12 mesi. Si ricorda che il versamento del contributo soggettivo comporta il riconoscimento di un’anzianità contributiva pari ad un anno (12 mesi), solo nel caso in cui il suo importo - compreso l’eventuale contributo aggiuntivo - non risulti inferiore al 12% (ridotto al 6% per i titolari di trattamento pensionistico diretto) del reddito minimo (per l’anno 2025 pari a 18.555,00 euro). In presenza di un importo inferiore è attribuita una minore anzianità assicurativa - rapportata al predetto importo minimo - ed è riconosciuta, in ogni caso, un’anzianità pari ad almeno una mensilità. Il versamento del contributo aggiuntivo è facoltativo. In sua assenza, quindi, sarà attribuita la sola anzianità connessa al reddito giornalistico dichiarato.
La presentazione della comunicazione oltre il termine comporta l'applicazione di sanzioni nella seguente misura:
- se presentata dall' 1/10/2026 al 31/10/2026, la sanzione è pari a Euro 15,05;
- se presentata dal 31/10/2026 al 29/11/2026, la sanzione è pari a Euro 30,10;
- se presentata dal 30/11/2026 al 29/12/2026, la sanzione è pari a Euro 45,15;
- se presentata dal 30/12/2026 in poi, la sanzione è pari a Euro 60,21.
Nei confronti degli iscrìtti all’Albo da meno di 5 anni e dei titolari di pensione diretta la sanzione è ridotta al 50 per cento.
I contributi dovuti e risultanti dall’elaborazione della comunicazione online possono essere versati - a scelta del giornalista:
- in unica soluzione entro il 31 ottobre 2026, oppure
- in 3 rate mensili con scadenza il 31 Ottobre, il 30 novembre ed il 31 dicembre 2026.
La modalità prescelta deve essere segnalata nel Quadro “E” - modalità di versamento, barrando con un flag l’apposita casella.
Eventuali scadenze di pagamento che cadono di giorno festivo sono automaticamente prorogate al primo giorno feriale successivo.
Dopo aver inserito i dati reddituali il sistema consentirà di stampare un resoconto che include il dettaglio degli importi dovuti, le scadenze dei pagamenti ed il fac-simile del Modello F24 Accise con i dati che devono essere riportati per la corretta compilazione ed il pagamento.
Tale resoconto ha valore di attestato di avvenuta presentazione, pertanto è consigliabile stamparlo e conservarlo.
Il pagamento, sia in unica soluzione che a rate mensili, può essere effettuato mediante modello F24 accise o mediante bonifico bancario.
I pagamenti tramite bonifico devono essere eseguiti sul conto corrente intestato a INPGI, presso il Banco BPM, indicando l'IBAN "IT 60 D 05034 11701 000000002907", con le seguenti causali:
a) Causale (unica soluzione): SU 2025 (seguito da codice fiscale o posizione INPGI);
b) Causale (versamento in 3 rate):
- 1^ rata: 51 2025 (seguito da posizione INPGI o codice fiscale);
- 2^ rata: 52 2025 (seguito da posizione INPGI o codice fiscale);
- 3^ rata: 53 2025 (seguito da posizione INPGI o codice fiscale).
di Ciro Banco
Fonte Normativa



