mercoledì, 09 settembre 2026 | 10:13

Rinnovo del CIPL degli impiegati agricoli di Piacenza

Le organizzazioni datoriali e sindacali della provincia di Piacenza hanno sottoscritto il rinnovo del Contratto Integrativo Provinciale di Lavoro (CIPL) per gli impiegati agricoli (Cod. CNEL A021)

Rinnovo del CIPL degli impiegati agricoli di Piacenza

Le organizzazioni datoriali e sindacali della provincia di Piacenza hanno sottoscritto il rinnovo del Contratto Integrativo Provinciale di Lavoro (CIPL) per gli impiegati agricoli (Cod. CNEL A021)

Il verbale, sottoscritto l'8 settembre 2026 dalle organizzazioni datoriali e sindacali della provincia di Piacenza, rinnova il Contratto Integrativo Provinciale di Lavoro degli impiegati agricoli con decorrenza dal 1° gennaio 2026 e scadenza al 31 dicembre 2029. 

Le parti stabiliscono un incremento del 5,5% del salario contrattuale, come definito dall'art. 31 del vigente CCNL, per tutte le categorie professionali con decorrenza dal 1° settembre 2026. L'aumento non comporta il riconoscimento di arretrati.

L'accordo prevede l'impegno delle parti ad approfondire misure migliorative in materia di conciliazione tra vita privata e attività lavorativa, con particolare attenzione alla genitorialità, alla flessibilità dell'orario di lavoro e all'assistenza ai familiari con disabilità. A tal fine viene adottato il Protocollo provinciale sul lavoro agile, allegato al contratto.

Il Protocollo disciplina lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile, individuandone finalità e criteri applicativi. Il lavoro agile è configurato come modalità di esecuzione della prestazione lavorativa, finalizzata a favorire la flessibilità organizzativa, la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e l'efficienza aziendale, senza modificare il rapporto di lavoro subordinato.

L'accesso allo smart working è subordinato alla compatibilità con le esigenze organizzative e produttive dell'impresa, ha carattere volontario e deve essere preventivamente concordato tra datore di lavoro e dipendente. L'azienda mantiene la facoltà di sospendere o revocare l'autorizzazione per comprovate esigenze organizzative, disciplinari o normative.

La prestazione può essere svolta al di fuori dei locali aziendali, preferibilmente presso il domicilio o la residenza del lavoratore, purché siano garantite riservatezza, sicurezza, adeguate condizioni operative e connessione internet. È escluso lo svolgimento dell'attività in luoghi pubblici o non idonei alla tutela delle informazioni aziendali.

Il Protocollo disciplina inoltre l'orario di lavoro, le fasce di reperibilità, il diritto alla disconnessione, l'utilizzo degli strumenti aziendali, gli obblighi di riservatezza, la protezione dei dati, la salute e sicurezza, i controlli datoriali e il trattamento economico e normativo, confermando che lo svolgimento dell'attività in modalità agile non comporta modifiche al trattamento applicato, salvo quanto previsto dalla legge o dalla contrattazione collettiva.

di Anna Russo

Fonte contrattuale