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Agricoltura Impiegati Brescia: rinnovato il CIPL
Rinnovato, con accordo del 29 luglio 2026, il CIPL per i Quadri e gli Impiegati agricoli della provincia di Brescia (Cod. CNEL A021)
Agricoltura Impiegati Brescia: rinnovato il CIPL
Rinnovato, con accordo del 29 luglio 2026, il CIPL per i Quadri e gli Impiegati agricoli della provincia di Brescia (Cod. CNEL A021)
Il giorno 29 luglio 2026, tra l'UNIONE PROVINCIALE AGRICOLTORI Confagricoltura di Brescia, la FEDERAZIONE PROV.LE COLDIRETTI di Brescia, la CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI Est Lombardia e la CONFEDERDIA di Brescia, la FAI-CISL, la FLAI-CGIL, la UILA-UIL Territoriale Brescia-Cremona, si è convenuto, ai sensi del CCNL del 18 giugno 2024, di rinnovare il CPL per i Quadri e gli Impiegati agricoli della provincia di Brescia.
Il nuovo accordo, che decorre dal 1° gennaio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2029, ha apportato al CIPL del 28 febbraio 2023, le seguenti modifiche.
Per il personale al primo impiego assunto a decorrere dal 1° luglio 2026, per il periodo di 9 mesi dall’inizio del rapporto, al personale dipendente inquadrato nella 3A categoria o 6A categoria, sarà corrisposta rispettivamente una retribuzione pari al 70%, 80%, 90% del corrispondente stipendio contrattuale mensile in ragione di ciascun terzo della durata complessiva del contratto.
Alla categoria dei “quadri” come individuata nella lett. a) dell’art. 5, spetta, con decorrenza 1° luglio 2026, una indennità mensile pari a € 115,00, da corrispondersi per 14 mensilità.
La retribuzione contrattuale in vigore alla data del 31 dicembre 2025 è aumentata del 5,4%, con decorrenza dal 1° luglio 2026
L’indennità, a decorrere dal 1° luglio 2026, sarà pari a 60 €.
Conciliazione tempi vita e lavoro
Nello specifico viene definito che, a decorrere dal 1° luglio 2026, il lavoratore avrà diritto a permessi retribuiti nel limite di 8 ore lavorative annue, fruibili anche in modo frazionato, in occasione delle malattie di figli di età inferiore ai 14 anni o per assistere i genitori ultrasettantenni. Detti permessi, se non fruiti nell’anno, non sono da intendersi cumulabili con quelli spettanti nell’anno successivo.
Qualora l’azienda ritenga ne ricorrano le condizioni, è possibile attivare lo strumento del c.d. “smart working”, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente.
Al fine di garantire fondi adeguati volti a favorire un percorso di formazione continua dei lavoratori, si invitano le aziende agricole ad aderire a For.Agri, Fondo paritetico nazionale interprofessionale per la formazione continua in agricoltura.
di Connie Ronga
Fonte Contrattuale


