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Molise, stop ai lavori all’aperto per il caldo
Vietata l'attività nei settori agricolo, florovivaistico e nei cantieri edili all'aperto nelle ore centrali della giornata (Reg. Molise - Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale 17 giugno 2026, n. 1)
Molise, stop ai lavori all’aperto per il caldo
Vietata l'attività nei settori agricolo, florovivaistico e nei cantieri edili all'aperto nelle ore centrali della giornata (Reg. Molise - Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale 17 giugno 2026, n. 1)
La Regione Molise ha adottato un'ordinanza che vieta il lavoro all'aperto nelle ore più calde della giornata nei settori maggiormente esposti al rischio da calore. Il provvedimento dispone il divieto di svolgere attività lavorativa in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle 12:30 alle 16:00, sull'intero territorio regionale, per i settori agricolo, florovivaistico e per i cantieri edili e affini all'aperto, fino al 15 settembre 2026. Il divieto è attivo nei giorni in cui la mappa del rischio pubblicata su Worklimate.it, con riferimento alla categoria "lavoratori esposti al sole" con "attività fisica intensa" alle ore 12:00, segnala un livello "ALTO".
Restano escluse dal divieto le Pubbliche Amministrazioni, i concessionari di pubblico servizio e i relativi appaltatori, quando operano in interventi di pubblica utilità, protezione civile o salvaguardia della pubblica incolumità, a condizione che il datore di lavoro adotti misure organizzative idonee a ridurre il rischio, in coerenza con le Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare e con la valutazione dei rischi prevista dal DLgs 81/2008. Sono inoltre salvi gli accordi aziendali sottoscritti con le organizzazioni sindacali, purché migliorativi e non in contrasto con l'ordinanza, così come i provvedimenti sindacali comunali compatibili con essa e con gli obblighi datoriali in materia di sicurezza.
La mancata osservanza degli obblighi previsti dall'ordinanza comporta le sanzioni dell'art. 650 c.p., salvo che il fatto costituisca reato più grave.
di Alfonso Della Corte
Fonte Normativa


