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Campagna straordinaria contro il caporalato in agricoltura
Una task force degli organi ispettivi ha avviato un programma straordinario di controlli nel settore dell'agricoltura per contrastare i fenomeni di sfruttamento lavorativo e caporalato (INL - Nota 09 giugno 2026, n. 4227)
Campagna straordinaria contro il caporalato in agricoltura
Una task force degli organi ispettivi ha avviato un programma straordinario di controlli nel settore dell'agricoltura per contrastare i fenomeni di sfruttamento lavorativo e caporalato (INL - Nota 09 giugno 2026, n. 4227)
Per il periodo estivo 2026 (da giugno a settembre) è prevista un'intensificazione delle azioni ispettive nelle imprese del settore agricolo per contrastare i fenomeni di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di prevenzione e repressione dei fenomeni di caporalato (art. 603-bis c.p.) già oggetto di precedenti campagne ispettive straordinarie nel settore agricolo.
L’avvio di una nuova campagna straordinaria assume una duplice valenza:
- rafforzare concretamente l’azione di contrasto ai fenomeni di grave sfruttamento lavorativo, in particolare nei periodi di maggiore impiego di manodopera stagionale;
- fornire un segnale chiaro e coordinato dell’impegno istituzionale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, dell’INPS, dell’INAIL e dell’Arma dei Carabinieri, in attuazione di una strategia integrata e multi-agenzia.
Le attività ispettive saranno pianificate tenendo conto:
- delle colture stagionali e dei relativi picchi di utilizzo della manodopera;
- delle aree territoriali maggiormente esposte al rischio di fenomeni di caporalato;
- delle informazioni disponibili da fonti istituzionali e da attività di intelligence territoriale.
Le attività ispettive sono programmate anche attraverso iniziative congiunte che coinvolgeranno, oltre a personale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, personale dell’INPS, dell’INAIL e personale dell’Arma dei Carabinieri.
Gli Ispettorati interregionali e territoriali garantiscono il raccordo con le sedi territoriali di INPS e INAIL e acquisiscono, ove ritenuto utile, elementi informativi anche attraverso il confronto con organizzazioni sindacali e soggetti attivi nell’assistenza ai lavoratori. Gli interventi potranno essere realizzati:
- mediante squadre ispettive congiunte (“gruppi misti”), composte da personale INL, INPS/INAIL e Arma dei Carabinieri;
- attraverso il possibile utilizzo di task force interprovinciali, con movimentazione di personale ispettivo, laddove necessario per rafforzare la presenza operativa.
Gli interventi saranno programmati sulla base di analisi del rischio e attività di intelligence territoriale, concentrazione degli accessi nei periodi e nelle fasce orarie maggiormente significative, condivisione preventiva delle modalità operative tra i soggetti coinvolti.
A tal fine, gli organi ispettivi possono avvalersi di sistemi informativi e banche dati, quali: il Portale Nazionale del Sommerso e gli archivi informativi detenuti da INL, INPS, INAIL e dall’Arma dei Carabinieri.
di Ciro Banco
Fonte Normativa


