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Emergenza caldo: in Abruzzo si interviene a tutela dei lavoratori agricoli ed edili
Vietata l’attività lavorativa svolta all’aperto in condizioni di esposizione prolungata al sole, nell’agricoltura e nell’edilizia (Reg. Abruzzo - Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale 9 giugno 2026, n. 1)
Emergenza caldo: in Abruzzo si interviene a tutela dei lavoratori agricoli ed edili
Vietata l’attività lavorativa svolta all’aperto in condizioni di esposizione prolungata al sole, nell’agricoltura e nell’edilizia (Reg. Abruzzo - Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale 9 giugno 2026, n. 1)
La Regione Abruzzo ha disposto, con l’Ordinanza n. 1 del 9 giugno 2026, che fino al 31 agosto 2026, è vietato il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle ore 12:30 alle ore 16:00, sull’intero territorio regionale nelle aree o zone interessate dallo svolgimento di lavoro nel settore agricolo, florovivaistico e nei cantieri edili ed affini, nei soli giorni in cui la mappa del rischio pubblicata alla pagina web https://www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/, riferita a: “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” ore 12:00, segnali un livello di rischio “ALTO”.
Restano salvi e validi gli accordi aziendali sottoscritti con le organizzazioni sindacali volti a tutelare la salute dei lavoratori di fronte a siffatto rischio, qualora quest'ultimi siano migliorativi e non vadano in contrasto con la presente Ordinanza.
Le prescrizioni su esposte non trovano applicazione per le Pubbliche Amministrazioni, per i concessionari di pubblico servizio, per i loro appaltatori, quando trattasi di interventi di pubblica utilità, di protezione civile o di salvaguardia della pubblica incolumità, fatta salva in ogni caso l’adozione di idonee misure che riconducano il rischio di esposizione dei lavoratori alle alte temperature ad un livello accettabile secondo la valutazione del rischio condotta dal datore di lavoro come previsto dal DLgs n. 81/2008.
di Connie Ronga
Fonte Normativa


