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Decesso del datore di lavoro domestico: gestione deleghe
L'Istituto fornisce istruzioni operative per la gestione delle deleghe per il lavoro domestico in caso di decesso del datore di lavoro (INPS - Messaggio 11 giugno 2026, n. 1972)
Decesso del datore di lavoro domestico: gestione deleghe
L'Istituto fornisce istruzioni operative per la gestione delle deleghe per il lavoro domestico in caso di decesso del datore di lavoro (INPS - Messaggio 11 giugno 2026, n. 1972)
Ai fini della gestione del rapporto di lavoro domestico nei confronti dell'Inps, il datore di lavoro può delegare consulenti del lavoro, altri professionisti abilitati, associazioni sindacali o agenzie per il lavoro autorizzate all’attività di intermediazione, che operano in nome e per conto dello stesso datore di lavoro per gli adempimenti connessi al rapporto di lavoro.
La delega è inserita dall'intermediario delegato attraverso i servizi online dell'Istituto, previa autenticazione.
Qualora sopraggiunga il decesso del datore di lavoro è preclusa la possibilità di inserire una nuova delega.
In caso di delega già attiva o di delega nello stato “In attivazione” (ossia conferita dal datore di lavoro, ma non ancora attivata dal soggetto delegato), gli intermediari autorizzati possono cessare il rapporto di lavoro domestico entro 60 giorni dal decesso del datore di lavoro, trascorsi i quali il medesimo rapporto viene fatto comunque cessare d’ufficio dall’Istituto.
In mancanza di una delega attiva, e comunque entro il termine di 60 giorni, la cessazione può essere inserita esclusivamente dall’erede, attraverso una delle due seguenti modalità:
a) mediante apposito PIN telefonico, per attivare i servizi dispositivi tramite il Contact Center Multicanale. Per generare il PIN telefonico è necessario accedere al sito istituzionale www.inps.it, tramite la propria identità digitale (SPID almeno di livello 2, CIE di livello 3 o CNS) e utilizzare il link presente nell’area personale “MyINPS”. Una volta generato il PIN, è possibile contattare il Contact Center Multicanale e procedere con l’inserimento della cessazione;
b) tramite comunicazione di posta elettronica certificata (PEC) indirizzata alla Struttura territorialmente competente dell’INPS.
Qualora l’erede decida di rivolgersi a un intermediario autorizzato, questi, munito di delega del medesimo erede, può chiedere la chiusura del rapporto di lavoro domestico e la relativa ricevuta all’indirizzo PEC della Struttura territorialmente competente dell’INPS, avvalendosi del modulo “AP17” o allegando una dichiarazione firmata dall’erede e corredata dal documento d’identità di quest’ultimo. Per procedere con la cessazione del rapporto di lavoro domestico è sufficiente la richiesta anche di uno solo degli eredi.
di Ciro Banco
Fonte Normativa


