giovedì, 11 giugno 2026 | 12:19

Decreto correttivo fiscale: tassazione dei crediti d’imposta

Approvato il decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive in materia di imposte sui redditi, di imposta sulle successioni e donazioni, di imposta sul valore aggiunto, di accise nonché in materia di controlli, di adempimento collaborativo e di semplificazione. Di seguito la nuova disciplina fiscale relativa ai differenziali positivi sui crediti d’imposta (PCM - Comunicato 10 giugno 2026, n. 177, CNDCEC - Comunicato 10 giugno 2026)

Decreto correttivo fiscale: tassazione dei crediti d’imposta

Approvato il decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive in materia di imposte sui redditi, di imposta sulle successioni e donazioni, di imposta sul valore aggiunto, di accise nonché in materia di controlli, di adempimento collaborativo e di semplificazione. Di seguito la nuova disciplina fiscale relativa ai differenziali positivi sui crediti d’imposta (PCM - Comunicato 10 giugno 2026, n. 177, CNDCEC - Comunicato 10 giugno 2026)

Il provvedimento si inserisce nel quadro del decreto legislativo di revisione complessiva dei principali tributi, intervenendo in modo specifico sul trattamento fiscale dei crediti d’imposta utilizzati da professionisti ed esercenti arti.

La nuova disciplina stabilisce che concorre alla formazione del reddito esclusivamente il differenziale positivo tra valore nominale del credito e costo di acquisto, superando la precedente impostazione che considerava separatamente i due valori tra componenti positivi e negativi.

Secondo il Presidente del Consiglio Nazionale, Elbano de Nuccio, l’intervento restituisce sistematicità alla determinazione del reddito di lavoro autonomo, eliminando le incertezze interpretative emerse negli anni, soprattutto in relazione ai crediti legati ai bonus edilizi.

Di particolare rilievo è l’introduzione di un’imposta sostitutiva applicata ai differenziali positivi, che assicura semplificazione e uniformità di trattamento, con modalità di versamento analoghe a quelle previste per il saldo delle imposte sui redditi.

La norma conferma inoltre il criterio di cassa per la tassazione in caso di compensazione dei crediti acquisiti, prevedendo un’imputazione proporzionale alle somme effettivamente utilizzate nel periodo d’imposta.

Restano escluse dal nuovo regime le ipotesi in cui il credito d’imposta costituisca corrispettivo diretto di una prestazione professionale, che continuano a seguire la disciplina ordinaria del reddito di lavoro autonomo.

Infine, le disposizioni transitorie consentono l’applicazione della nuova disciplina anche ai crediti acquistati dal 2024, con possibilità di presentazione di dichiarazioni integrative, senza però riconoscere il diritto al rimborso delle maggiori imposte eventualmente versate.

di Anna Russo

Fonte normativa