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Rapporto di lavoro e IA: le misure adottate dal Governo
Con il decreto delegato in materia di lavoro si afferma un principio essenziale, cioè che le decisioni concernenti la costituzione, la modifica o la risoluzione del rapporto di lavoro, compresi provvedimenti disciplinari e licenziamenti, non possono essere adottate unicamente sulla base di un trattamento automatizzato (PCM - comunicato 10 giugno 2026 n. 177)
Rapporto di lavoro e IA: le misure adottate dal Governo
Con il decreto delegato in materia di lavoro si afferma un principio essenziale, cioè che le decisioni concernenti la costituzione, la modifica o la risoluzione del rapporto di lavoro, compresi provvedimenti disciplinari e licenziamenti, non possono essere adottate unicamente sulla base di un trattamento automatizzato (PCM - comunicato 10 giugno 2026 n. 177)
Con le misure introdotte coi decreti delegate si bilancia innovazione tecnologica e tutela sociale, prevenendo opacità, automatizzazione incontrollata e discriminazioni.
L’uso dei sistemi di IA deve avvenire nel rispetto della dignità, della riservatezza e del principio di non discriminazione in conformità con l’AI ACT e le norme della legge italiana sull’intelligenza artificiale.
Prima dell’avvio del trattamento, il datore di lavoro deve adempiere agli obblighi informativi previsti dalla normativa vigente.
Il lavoratore ha diritto, su richiesta e con l’intervento di una persona fisica, a una motivazione intelligibile della decisione che lo riguarda.
La motivazione deve indicare l’eventuale incidenza del sistema di IA sul processo decisionale e i principali parametri considerati.
Restano fermi il diritto di accesso ai dati.
Il licenziamento intimato in violazione del divieto di decisione esclusivamente automatizzata è nullo.
La norma non frena l’innovazione nei processi aziendali, nè definisce il perimetro costituzionalmente compatibile.
L’Intelligenza Artificiale può essere uno strumento di efficienza e supporto, ma le scelte che incidono sulla vita lavorativa delle persone devono rimanere comprensibili, verificabili e imputabili a un decisore umano.
di Francesca Esposito
Fonte normativa


