giovedì, 28 maggio 2026 | 15:06

CCNL Dirigenti Terziario: novità sui contributi CFMT e sulle politiche attive

Firmato, il 15 maggio 2026, tra Confcommercio e Manageritalia, un accordo di integrazione e modifica della disciplina l’aggiornamento, formazione professionale, politiche attive e outplacement dei dirigenti di aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi (Cod. CNEL H021)

CCNL Dirigenti Terziario: novità sui contributi CFMT e sulle politiche attive

Firmato, il 15 maggio 2026, tra Confcommercio e Manageritalia, un accordo di integrazione e modifica della disciplina l’aggiornamento, formazione professionale, politiche attive e outplacement dei dirigenti di aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi (Cod. CNEL H021)

Il testo introduce novità operative e chiarimenti relativi al contributo a carico delle aziende per il finanziamento delle politiche attive di ricollocazione erogate dal CFMT.

In merito al versamento Volontario viene aggiunta la facoltà per l'azienda, al momento della cessazione del rapporto di lavoro, di versare volontariamente al CFMT il contributo di 2.000,00 euro, a decorrere dal 1° gennaio 2026, per favorire l'occupabilità del dirigente, anche qualora non ricorrano i requisiti di obbligatorietà previsti. Conseguentemente, viene aggiornato l’Alletato che definisce la mappa dei contributi dovuti.

Per consentire l'erogazione volontaria del contributo di 2.000 euro, viene istituito il codice di cessazione "VOL" (denominato "Contributo ex art. 22 comma 10"). Questo si aggiunge ai codici d'obbligo già esistenti dovuti per le altre ipotesi di risoluzione, dalle quali restano escluse le sole dimissioni volontarie, il licenziamento disciplinare e la giusta causa.

Viene confermata, seppur in via transitoria, la funzione del Fondo Mario Negri come Ente esattore dedicato alla riscossione dei contributi di competenza del CFMT.

Le Parti hanno, inoltre, sottolineato la necessità di implementare una procedura di comunicazione rapida per informare il CFMT delle cessazioni, coinvolgendo anche il Fasdac.

Viene, infine, ribadita l'obbligatorietà contrattuale di tale contributo con l'impegno di definire un sistema efficace ed economico per il recupero dei crediti nei confronti delle aziende inadempienti, con il supporto delle rispettive strutture sindacali e confederali.

di Assia Olivetta

Fonte contrattuale

  • Verbale di accordo 15/5/2026