(inquery)
Precompilata 2026: accesso, soggetti e modalità operative
Al via l’accesso alla dichiarazione dei redditi precompilata 2026 da parte dei contribuenti e degli altri soggetti autorizzati (AdE - provvedimento 28 aprile 2026, n. 128479)
Precompilata 2026: accesso, soggetti e modalità operative
Al via l’accesso alla dichiarazione dei redditi precompilata 2026 da parte dei contribuenti e degli altri soggetti autorizzati (AdE - provvedimento 28 aprile 2026, n. 128479)
Dal 30 aprile 2026, sul sito dell’Agenzia delle entrate, i contribuenti che hanno percepito redditi di lavoro dipendente e assimilati, nonchè i contribuenti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 13, comma 4, del decreto del Ministro delle Finanze n. 164 del 1999, possono consultare il modello 730 precompilato, predisposto sulla base dei dati già disponibili all’Amministrazione finanziaria e di quelli trasmessi da soggetti esterni, come datori di lavoro, farmacie e istituti bancari.
L’Agenzia delle entrate elabora la dichiarazione utilizzando un ampio insieme di dati trasmessi da soggetti terzi, tra cui spese sanitarie, premi di assicurazione, contributi previdenziali, spese universitarie, spese per interventi edilizi, erogazioni liberali e spese per trasporto pubblico, oltre ad ulteriori informazioni come i proventi derivanti dalla cessione dell’energia prodotta e i contributi previdenziali versati da artigiani e commercianti. Sono inoltre utilizzati i dati delle dichiarazioni precedenti e, per alcune categorie, anche i dati delle fatture elettroniche e dei corrispettivi.
Il contribuente accede alla dichiarazione tramite l’area riservata utilizzando strumenti di autenticazione quali SPID, CNS, CIE o credenziali dell’Agenzia, e può effettuare diverse operazioni, tra cui visualizzazione e stampa, accettazione ovvero modifica e invio, annullamento e versamento delle somme dovute mediante modello F24. È inoltre prevista una modalità semplificata per lavoratori dipendenti e pensionati, con un percorso guidato e con un linguaggio semplificato.
Il provvedimento disciplina anche l’accesso tramite soggetti terzi (sostituti d’imposta, CAF, professionisti abilitati e altri intermediari), subordinandolo all’acquisizione di apposita delega. Tali soggetti possono accedere tramite invio di file o via web, indicando dati identificativi del contribuente, elementi della dichiarazione precedente e gli estremi della delega. L’accesso è consentito entro termini definiti, fino al 10 novembre per quanto riguarda il modello 730 e fino al 1° febbraio dell’anno successivo per il modello Redditi persone fisiche .
La delega deve contenere codice fiscale e dati anagrafici del contribuente, anno d’imposta, data di conferimento e l’estensione all’accesso ai dati informativi . Essa deve essere conservata dai soggetti incaricati e annotata in un registro cronologico. L’Agenzia effettua controlli, anche a campione, e può richiedere la trasmissione delle deleghe entro 48 ore.
Per quanto riguarda la presentazione della dichiarazione, il contribuente può inviarla direttamente a partire dal 14 maggio. L’Agenzia rilascia una ricevuta contenente la data di presentazione e il riepilogo dei principali dati contabili. Sono disciplinate anche le ipotesi di assenza del sostituto d’imposta, con rimborso effettuato direttamente dall’Amministrazione finanziaria o pagamento tramite F24.
Il provvedimento regola inoltre situazioni particolari, come la presentazione da parte di eredi, rappresentanti o persone di fiducia, prevedendo specifiche modalità di abilitazione e limiti operativi.
Al via nuove funzionalità, con l'obiettivo di offrire ai contribuenti un'esperienza sempre più agevole. Da quest'anno, la persona di fiducia ha la possibilità di ampliare il proprio raggio d'azione: ad esempio, può inviare la dichiarazione dei redditi anche se congiunta, o accedere al servizio web per la gestione delle autorizzazioni in capo all'erede. Tutto ciò a condizione che sia stata preventivamente abilitata ai servizi online dell'Agenzia, nel primo caso dal soggetto dichiarante e dal coniuge, nel secondo dall'erede. Un'altra novità riguarda i contribuenti con redditi superiori a 75mila euro, per i quali il calcolo delle detrazioni nella precompilata terrà conto automaticamente del cosiddetto "riordino delle detrazioni", introdotto dalla legge di bilancio 2025, che prevede un limite al totale complessivo delle spese detraibili in funzione del reddito e del carico familiare.
Per il modello Redditi Pf, la tabella di marcia della dichiarazione precompilata segue una tempistica leggermente rimodulata a seguito delle novità apportate dal decreto "Correttivo bis" (Dlgs n. 81/2025, articolo 4). In particolare, la norma ha posticipato da quest'anno e a regime l'invio delle certificazioni uniche di lavoro autonomo (CUA) al 30 aprile e, di conseguenza - per consentire l'utilizzo dei dati di queste certificazioni - la messa a disposizione di Redditi Pf precompilato: i modelli saranno dunque disponibili in consultazione, con possibilità di apportare eventuali modifiche e/o integrazioni, dal 20 maggio; potranno essere poi inviati dal 27 dello stesso mese e fino al 2 novembre 2026 (il 31 ottobre è sabato).
di Anna Russo
Fonte normativa


