giovedì, 16 aprile 2026 | 11:15

Bando Isi 2025: domande fino al 28 maggio

Si ricorda che dallo scorso 13 aprile, e fino al 28 maggio, è possibile presentare le domande di accesso ai fondi (INAIL - comunicato 02 marzo 2026)

Bando Isi 2025: domande fino al 28 maggio

Si ricorda che dallo scorso 13 aprile, e fino al 28 maggio, è possibile presentare le domande di accesso ai fondi (INAIL - comunicato 02 marzo 2026)


Le imprese possono presentare la domanda di partecipazione al bando Isi 2025 esclusivamente online, tramite il servizio disponibile sul portale dell’Istituto.

Il bando presenta elementi di novità, in linea con il quadro strategico dell’UE e con le priorità nazionali in tema di innovazione tecnologica, sostenibilità e adattamento climatico, promuovendo un approccio integrato alla tutela dei lavoratori.

Le risorse, suddivise in 5 assi di finanziamento differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti che saranno realizzati, sono orientate verso interventi volti a mitigare profili di rischio nuovi ed emergenti, favorendo l’adozione di dispositivi di protezione individuale caratterizzati da tecnologie innovative e sistemi intelligenti, in grado di interagire con il lavoratore e l’ambiente circostante, e soluzioni per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e migliorare l’efficienza energetica, incidendo non solo sulla tutela dei lavoratori ma anche sulla continuità operativa e sulla competitività del tessuto produttivo.

La novità più rilevante rispetto alle edizioni precedenti, introdotta in via sperimentale, è la possibilità di finanziare, in affiancamento al progetto principale, anche un intervento aggiuntivo selezionabile tra quelli previsti per ciascun asse, secondo le modalità indicate negli allegati tecnici.

Gli interventi aggiuntivi sono finalizzati alla gestione delle emergenze meteoclimatiche, alla protezione dei lavoratori dallo stress termico, attraverso l’acquisto di moduli prefabbricati per la protezione dai rischi meteoclimatici, la realizzazione di coperture a verde e l’acquisto e installazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia, e all’adozione di dispositivi di protezione individuale intelligenti, per una prevenzione dinamica e di tipo predittivo.


Il contributo massimo erogabile per ciascun progetto ammesso al finanziamento è pari a 130mila euro e può coprire fino al 65% delle spese sostenute, percentuale che sale all’80% per i progetti relativi all’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale e per quelli presentati dai giovani agricoltori. L’intervento aggiuntivo può essere finanziato fino all’80% del relativo valore, per un importo massimo di 20mila euro, nel rispetto del massimale complessivo di 130mila euro.

Possono accedere ai fondi le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura e, limitatamente ai progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone, gli enti del terzo settore.

Il punteggio soglia per poter inviare la domanda di partecipazione è fissato a 130 punti. Alla sua definizione concorrono, oltre ai requisiti soggettivi dell’impresa beneficiaria, anche il possesso di specifiche certificazioni o attestazioni. Per il raggiungimento del punteggio soglia è possibile anche condividere i progetti con le parti sociali e con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza a livello aziendale (Rls) e territoriale (Rlst), al fine di rafforzare l’efficacia degli interventi. A livello regionale, inoltre, i Comitati regionali di coordinamento hanno individuato i settori Ateco ai quali è assegnato un punteggio bonus.

di Francesca Esposito

Fonte normativa