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Part-time incentivato per l'accompagnamento alla pensione
Dal 2026 è possibile accedere al regime di incentivo al rapporto di lavoro a tempo parziale per l'accompagnamento alla pensione. Vediamo, nel dettaglio, le principali caratteristiche della misura introdotta dalla Legge sulle PMI (art. 6, L 11 marzo 2026 n. 34)
Part-time incentivato per l'accompagnamento alla pensione
Dal 2026 è possibile accedere al regime di incentivo al rapporto di lavoro a tempo parziale per l'accompagnamento alla pensione. Vediamo, nel dettaglio, le principali caratteristiche della misura introdotta dalla Legge sulle PMI (art. 6, L 11 marzo 2026 n. 34)
In via sperimentale, per gli anni 2026 e 2027 e limitatamente a un numero massimo complessivo di 1.000 lavoratori, i dipendenti iscritti all'assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della medesima nonchè alla Gestione separata, e con contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato con datori di lavoro privati che occupano fino a cinquanta dipendenti, con anzianità contributiva precedente al 1° gennaio 1996 e in possesso dei requisiti idonei a conseguire, entro il 1° gennaio 2028, l'accesso alla pensione di vecchiaia e anticipata, possono accedere, fino alla prima data utile di decorrenza della pensione, al regime di incentivo al rapporto di lavoro a tempo parziale per l'accompagnamento alla pensione.
Ai fini del conseguimento del requisito pensionistico è riconosciuta la facoltà di cumulare i periodi assicurativi non coincidenti, nelle sole gestioni amministrate dall'INPS, a condizione che non siano già titolari di trattamento pensionistico a carico di una delle predette gestioni.
I suddetti soggetti, ai fini della verifica dei requisiti pensionistici, presentano domanda all'INPS secondo le modalità stabilite dall'Istituto medesimo.
I lavoratori interessati possono richiedere la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno e indeterminato in un rapporto a tempo parziale, con una riduzione dell'orario di lavoro compresa tra un minimo del 25 e un massimo del 50%, a tal fine concordando con il datore di lavoro, con atto avente data certa, le modalità di svolgimento della prestazione, anche attraverso clausole elastiche o flessibili riferite alla settimana o al mese.
Al lavoratore impiegato a tempo parziale o comunque sulla base di un regime orario ridotto è riconosciuto un esonero del 100% della quota dei contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore, in relazione alla retribuzione effettivamente percepita, nel limite massimo di 3.000 euro riparametrato su base mensile e comunque nel limite di spesa previsto per l'anno 2027, con decorrenza dalla data di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale e fino alla data del 31 dicembre 2027, ovvero alla data effettiva di pensionamento, se anteriore. Resta ferma l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.
Al lavoratore impiegato a tempo parziale o comunque sulla base di un regime orario ridotto è riconosciuta altresì, fino alla data del 31 dicembre 2027, ovvero fino alla data effettiva di pensionamento, se anteriore, l'integrazione dei versamenti contributivi sino a concorrenza della quota di retribuzione non percepita per effetto della trasformazione del contratto di lavoro. Per i periodi di riduzione della prestazione lavorativa è riconosciuta la contribuzione figurativa commisurata alla retribuzione corrispondente alla prestazione lavorativa non effettuata.
benefici in parola sono concessi a condizione che, per ciascun lavoratore interessato dalla riduzione di orario, il datore di lavoro proceda contestualmente all'assunzione a tempo pieno e indeterminato di un lavoratore di età non superiore a 34 anni con facoltà di avvalersi, per le nuove assunzioni, delle agevolazioni previste dalla legislazione vigente, nel rispetto degli specifici requisiti legittimanti.
di Francesca Esposito
Fonte normativa
Rassegna stampa
- IQnotizie - Legge PMI: incentivi fiscali, credito e riforme strutturali, del 24 marzo 2026, di Anna Russo
- IQnotizie - Sicurezza sul lavoro: modelli semplificati per Micro-Pmi, del 24 marzo 2026, di Ciro Banco


