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Mobilità in deroga per aree di crisi industriale complessa: istruzioni operative
Il Ministero fornisce le istruzioni operative per l'accesso ai trattamenti di mobilità in deroga e cassa integrazione straordinaria per i dipendenti delle aziende operanti nelle aree di crisi industriale complessa, rifinanziati con 100 milioni di euro per l'anno 2026 (MLPS - nota 18 marzo 2026, n. 5035)
Mobilità in deroga per aree di crisi industriale complessa: istruzioni operative
Il Ministero fornisce le istruzioni operative per l'accesso ai trattamenti di mobilità in deroga e cassa integrazione straordinaria per i dipendenti delle aziende operanti nelle aree di crisi industriale complessa, rifinanziati con 100 milioni di euro per l'anno 2026 (MLPS - nota 18 marzo 2026, n. 5035)
Le nuove istruzioni operative per la gestione della mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa integrano le indicazioni fornite dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali con la circolare n. 16 dell’8 ottobre 2025.
Tali istruzioni sono state emanate in considerazione delle modifiche normative intervenute con la Legge di Bilancio 2026 (art. 1, co. 165, L 30 dicembre 2025, n. 199) e del rifinanziamento della misura per il 2026 (100 milioni di euro) disposto dal decreto Milleproroghe (art. 14, co. 1-sexies, DL 31 dicembre 2025, n. 200).
La misura è concessa ai lavoratori:
- già dipendenti di imprese operanti in un’area di crisi industriale complessa;
- risultanti alla data del 1° gennaio 2017 beneficiari di un trattamento di mobilità ordinaria o di un trattamento di mobilità in deroga, senza soluzione di continuità rispetto al periodo precedentemente concesso.
Ai fini dell'inoltro delle richieste di prosecuzione del trattamento di mobilità in deroga in favore degli ex lavoratori di imprese operanti nei territori riconosciuti come area di crisi industriale complessa, il Ministero precisa che la formulazione dell'art. 1, comma 165, legge n. 199/2025, così come modificata dall'art. 14, comma 1-sexies, del decreto-legge n. 200/2025:
- non contempla l'emanazione del decreto interministeriale di ripartizione delle risorse, effettuata sulla base delle esigenze rappresentate dalle Regioni interessate dalle aree di crisi industriale complessa. La gestione dello stanziamento, pertanto, risulta "accentrata”. Al fine di dichiarare la sostenibilità finanziaria, il Ministero verifica la disponibilità delle risorse previste dalla succitata legge di bilancio in collaborazione con l'INPS;
- non consente l'utilizzo delle risorse residue dei finanziamenti precedenti per la cassa integrazione nelle aree di crisi industriale complessa e per la mobilità in deroga. Potranno, pertanto, essere autorizzati le richieste di sostenibilità finanziaria solo a concorrenza dei fondi stanziati che, per il 2026, ammontano a 100 milioni di euro;
- l'accentramento attiene solo ed esclusivamente alla gestione delle risorse, non intaccando in alcun modo la pregressa competenza delle Regioni relativa a tutte le attività volte ad individuare i potenziali beneficiari della misura e la contestuale applicazione agli stessi durante l'erogazione dell'indennità delle misure di politica attiva individuate nel Piano regionale trasmesso al Ministero.
Presentazione e istruttoria delle istanze
La Regione, espletate le attività di competenza e all'esito dell'istruttoria delle domande presentate dai potenziali beneficiari del trattamento, invia istanza alla Direzione generale degli ammortizzatori sociali, all'indirizzo PEC "Dgammortizzatorisociali.div3@pec.lavoro.gov.it".
La sostenibilità finanziaria potrà essere autorizzata fino alla concorrenza delle risorse disponibili, tenuto conto dell'ordine cronologico di presentazione delle richieste da parte delle Regioni e delle concomitanti istanze inoltrate a titolo di cassa integrazione per area di crisi industriale complessa e delle connesse autorizzazioni.
A tal fine, si ravvisa l'opportunità di trasmettere la lista dei potenziali percettori della mobilità in deroga in un elenco unico o in due semestrali. La sostenibilità finanziaria relativa all'anno 2026 riguarderà esclusivamente periodi a decorrere dal 1° gennaio 2026.
Il Ministero sottolinea la necessità di allegare alla richiesta tutta la documentazione riportata dalla circolare 8 ottobre 2025, n. 16, con particolare riferimento alla relazione contenente:
- le specifiche misure previste per la riqualificazione e/o il reinserimento dei lavoratori da porre in essere nel periodo richiesto;
- il numero effettivo dei partecipanti presi in carico da parte dei servizi per il lavoro competenti ed il dettaglio dei percorsi effettuati nel corso del trattamento precedente per ciascun beneficiario.
La relazione dovrà contenere: la data di sottoscrizione del patto personalizzato di servizio (rectius l'aggiornamento della data di sottoscrizione del patto personalizzato) e le attività erogate in fase di aggiornamento di quest'ultimo (profilazione, ecc.), la programmazione di specifici percorsi di politica attiva per ciascun lavoratore o gruppi omogenei di lavoratori, corredate con l'indicazione delle tempistiche di avvio dei corsi e della durata dei percorsi e, nel caso di monitoraggio dell'annualità precedente, l'esito dei percorsi di politica attiva attuati (corsi frequentati, attestati, offerte di lavoro).
Con riferimento alla presentazione delle istanze di sostenibilità finanziaria, alla programmazione e attuazione delle politiche attive, alla corretta e completa compilazione del modello Excel restano valide le indicazioni fornite dalla circolare 8 ottobre 2025, n. 16.
di Ciro Banco
Fonte Normativa


