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Sciolta la riserva sull'ipotesi di rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal
Approvata l'ipotesi di rinnovo del CCNL Metalmeccanica Industria con il 93,13% dei voti favorevoli - (Cod. CNEL C011)
Sciolta la riserva sull'ipotesi di rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal
Approvata l'ipotesi di rinnovo del CCNL Metalmeccanica Industria con il 93,13% dei voti favorevoli - (Cod. CNEL C011)
La Commissione elettorale nazionale di Fim, Fiom, Uilm, si è riunita ieri 23 febbraio 2026, a seguito della conclusione della consultazione certificata delle lavoratrici e dei lavoratori sull’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal del 22 novembre 2025.
La consultazione ha visto un’ampia partecipazione al voto, superiore a quella registrata in ingresso con il voto sulla piattaforma rivendicativa sia come numero di assemblee che di lavoratrici e lavoratori coinvolti al voto, registrando una percentuale di voti favorevoli all’accordo pari al 93,13%.
Pertanto Fim, Fiom e Uilm scioglieranno la riserva e daranno piena validità al suddetto accordo di rinnovo.
L’intesa, sottoscritta il 22 novembre 2025 tra Federmeccanica-Assistal e Fim-Fiom-Uilm, rinnova il CCNL per i lavoratori dipendenti dalle aziende metalmeccaniche private e di installazione impianti fino a giugno 2028 e prevede un aumento salariale complessivo di 205 euro, di cui 177 euro da distribuire sui minimi tabellari secondo le seguenti decorrenze: 53 euro nel 2026, 59 euro nel 2027 e 65 euro nel 2028; a questi si aggiungono 28 euro già erogati a giugno 2025.
Oltre all’incremento economico, sono stati aumentati i flexible benefits, che passano da 200 a 250 euro annui, raggiungendo così 1750 euro netti nel periodo 2021-2028 per ciascun lavoratore.
A decorrere dall’anno 2026, entro il 1° giugno di ciascun anno le aziende dovranno mettere a disposizione dei lavoratori strumenti di welfare del valore di 250 euro da utilizzare entro il 31 maggio dell’anno successivo. Per il solo anno 2026 l’importo annuale, pari a 250 euro, sarà messo a disposizione entro il mese di febbraio.
Sono state introdotte misure di flessibilità con l’estensione dell’orario plurisettimanale a 96 ore annuali e l’aumento dei permessi annui retribuiti (PAR) a fruizione collettiva da 5 a 7 giorni. L’orario plurisettimanale, la cui media è di 40 ore settimanali di lavoro ordinario in un periodo non superiore a 12 mesi, potrà essere attivato, per ragioni produttive, dalla Direzione aziendale per un massimo di 96 ore annue, da realizzarsi per l’intera forza, reparti o gruppi di lavoratori, con un massimo di orario settimanale di 48 ore. Nel caso in cui nel corso dell’anno vengano disposte dalla Direzione aziendale anche ore di straordinario in regime di “quote esenti”, il numero massimo di ore utilizzabili per ciascun lavoratore per entrambi gli istituti non potrà eccedere le 128 ore annue nelle aziende con oltre 200 dipendenti e le 136 ore annue nelle aziende fino a 200 dipendenti.
Sul tema della precarietà, è previsto un limite all’utilizzo dei contratti a termine oltre i 12 mesi solo con causali specifiche e una percentuale minima di stabilizzazione del 20% dal 2027. Nella somministrazione a tempo indeterminato è previsto un termine di durata e la possibilità di stabilizzazione dopo 48 mesi.
Sul fronte della conciliazione fra vita privata e lavoro, sono stati introdotti permessi retribuiti per la malattia del figlio fino a 4 anni e sono state migliorate le tutele per i lavoratori disabili affetti da patologie gravi.
di Flavia Sansone
Fonte Contrattuale
Rassegna Stampa
- iQnotizie - CCNL Industria Metalmeccanica: le nuove retribuzioni contrattuali, del 26 novembre 2025, di Assia Olivetta


