lunedì, 23 febbraio 2026 | 15:33

CCNL Unionchimica Confapi 2026-2028: aumenti fino a 237 euro

Il rinnovo contrattuale definisce incrementi differenziati per comparto e introduce significative novità su diritti e tutele

CCNL Unionchimica Confapi 2026-2028: aumenti fino a 237 euro

Il rinnovo contrattuale definisce incrementi differenziati per comparto e introduce significative novità su diritti e tutele


Nella mattinata del 23 febbraio 2026, Unionchimica Confapi ha sottoscritto con Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL delle piccole e medie imprese dei settori Chimica, Concia, Plastica e gomma, Abrasivi, Ceramica e Vetro. Il contratto, scaduto il 31 dicembre 2025, interessa circa 56mila addetti impiegati in 3.800 imprese aderenti a Confapi e copre il triennio 2026-2028.

Sul piano economico, l'incremento salariale medio a regime è differenziato per comparto: 208 euro per Plastica e Gomma, 237 euro per Chimico e Concia, 201 euro per Ceramica, Vetro e Abrasivi. Gli aumenti saranno erogati in cinque tranche con scadenze uniformi per tutti i settori: la prima, pari a 61 euro, decorre dal 1° gennaio 2026; le successive sono fissate al 1° aprile 2027, 1° dicembre 2027, 1° giugno 2028 e 1° dicembre 2028.

Sul versante del welfare, le imprese verseranno un contributo aggiuntivo dello 0,10% sulla quota destinata a Fondapi, il fondo di previdenza integrativa complementare di settore, con la medesima decorrenza del 1° gennaio 2026.

Il nuovo impianto normativo rafforza le relazioni industriali a livello nazionale, territoriale e aziendale, valorizzando il ruolo delle RSU e ampliando quello delle organizzazioni sindacali territoriali. L'accordo recepisce le disposizioni in materia di pari opportunità e gender pay gap, nonché la Legge 106/2025 a tutela dei lavoratori con patologie oncologiche croniche e invalidanti gravi, e introduce protezioni specifiche per i lavoratori con disturbi specifici di apprendimento. Le disposizioni finora riservate ai coniugi vengono estese alle unioni civili e alle convivenze di fatto.

Tra le altre novità figurano nuove disposizioni su malattia, accomodamenti ragionevoli e orari di lavoro, con l'introduzione del "tempo tuta", il riconoscimento della fruizione pasto o dell'indennità sostitutiva, l'agevolazione del part-time su richiesta, permessi sindacali aggiuntivi e un'ora aggiuntiva di assemblea dedicata a salute e sicurezza, previdenza complementare e rinnovo del CCNL. L'intelligenza artificiale entra per la prima volta negli Osservatori Nazionali e Aziendali, mentre vengono potenziate le tutele per i lavoratori degli appalti e rafforzata la formazione tramite la certificazione delle professionalità.

In materia di salute, sicurezza e ambiente, l'intesa introduce la tutela assicurativa e legale per il Preposto, incontri specifici per la valutazione del microclima nei luoghi di lavoro e protezioni estese anche ai lavoratori delle imprese con meno di 15 addetti. Dopo decenni di invarianza, vengono rivisti il sistema classificatorio e le declaratorie professionali: si introducono nuovi profili, si valorizzano polivalenza e polifunzionalità e si supera il criterio della mera prevalenza a favore della professionalità complessiva. È previsto infine l'obbligo di incontri periodici tra azienda e RSU o organizzazioni sindacali territoriali per la verifica del corretto inquadramento del personale.

L'ipotesi di accordo dovrà essere approvata dai lavoratori nelle assemblee di settore.

di Alfonso Della Corte

Fonte Contrattuale