(inquery)
Autoimpiego: dal 21 gennaio aperto l'accreditamento dei soggetti formatori
L'iniziativa mira a fornire servizi di formazione e accompagnamento specialistico per l'avvio di attività autonome, imprenditoriali e libero-professionali rivolte ai giovani under 35 (MLPS - comunicato 21 gennaio 2026)
Autoimpiego: dal 21 gennaio aperto l'accreditamento dei soggetti formatori
L'iniziativa mira a fornire servizi di formazione e accompagnamento specialistico per l'avvio di attività autonome, imprenditoriali e libero-professionali rivolte ai giovani under 35 (MLPS - comunicato 21 gennaio 2026)
L'iniziativa, regolamentata dal Decreto Coesione (DL n. 60/2024, convertito, con modificazioni, dalla L n 95/2024) è realizzata con una partnership istituzionale che coinvolge Ente Nazionale Microcredito, Invitalia e Sviluppo Lavoro Italia. L'attivazione è strettamente subordinata a 2 passaggi fondamentali:
- la selezione e l'approvazione dell'elenco dei soggetti esecutori (organismi di formazione e soggetti accreditati per i servizi per il lavoro) tramite il prossimo Avviso Pubblico;
- la successiva sottoscrizione delle convenzioni tra l'ENM e i soggetti esecutori qualificati.
L’erogazione della formazione e dell’accompagnamento alla creazione d’impresa sarà assicurata dall’ENM sull’intero territorio nazionale, attraverso la creazione di una rete pubblico-privata formata dai Soggetti Esecutori (SE), rappresentati da enti di formazione e servizi per il lavoro accreditati almeno in una regione o a livello nazionale.
La formazione si svolgerà in modalità sincrona, attraverso un’apposita piattaforma FAD integrata nel sistema informativo di progetto e sarà articolata in moduli di 100 ore complessive.
Tutte le attività formative, erogate dal corpo docente messo a disposizione dai soggetti esecutori prenderanno avvio solo in seguito a una puntuale formazione degli stessi docenti, al fine di garantire il mantenimento di un elevato standard formativo sull’intero territorio nazionale.
Le 100 ore di formazione sono suddivise in 2 fasi, differenziate a seconda degli argomenti trattati e della loro durata. In particolare:
- una fase A, della durata di 60 ore, con un numero di discenti variabile da un minimo di 5 a un massimo di 12, che prevede attività teoriche e pratiche dedicate alla definizione dell’idea, del mercato, delle fonti e degli impieghi, del cash flow, della tassazione, nonché alla primaria impostazione del business plan. Una specifica unità didattica sarà, inoltre, dedicata allo sviluppo di competenze digitali;
- una fase B, della durata di 40 ore, con un numero massimo di 3 discenti che, in continuità con la precedente fase, si svilupperà attraverso una consulenza individuale o in gruppi. Questa fase integra un vero e proprio intervento di accompagnamento e assistenza tecnica specialistica personalizzata per la definitiva redazione e messa a punto del business plan utile all’accesso ai finanziamenti per l’autoimpiego previsti dal Decreto Coesione, gestiti da Invitalia.
Al termine del percorso formativo, ciascun destinatario riceverà l’attestazione di competenze comprensiva delle valutazioni di ENM in merito alla consapevolezza imprenditoriale del destinatario. Quest’ultimo, nel momento in cui deciderà di presentare la domanda di finanziamento potrà beneficiare di una premialità, nella fase di valutazione del progetto. Tali misure di incentivazione, tutte in regime de minimis, sono erogate in via alternativa da parte di Invitalia, con queste modalità:
- per le iniziative di Autoimpiego Centro-Nord Italia: un voucher di avvio per l'acquisto di beni, strumenti e servizi di importo massimo di 30.000 euro, elevabile a 40.000 euro nel caso di spese a carattere innovativo o ecosostenibili; un contributo a fondo perduto per programmi d’investimento non superiori a 120.000 euro, fino al 65% della spesa ammissibile; un contributo a fondo perduto per programmi d’investimento oltre 120.000 euro e fino a 200.000 euro, fino al 60% della spesa ammissibile;
- per le iniziative Resto al Sud 2.0: un voucher di avvio per l'acquisto di beni, strumenti e servizi di importo massimo di 40.000 euro, elevabile a 50.000 euro nel caso di spese a carattere innovativo o ecosostenibili; un contributo a fondo perduto per programmi d’investimento non superiori a 120.000 euro, fino al 75% della spesa ammissibile; un contributo a fondo perduto per programmi d’investimento oltre 120.000 euro e fino a 200.000 euro, fino al 70% della spesa ammissibile.
Le iniziative ammesse al contributo beneficiano di servizi di tutoring nella fase di avvio dell’attività, del valore di 5.000 euro, finalizzati a favorire la corretta fruizione delle agevolazioni e lo sviluppo delle competenze organizzativo-gestionali dei beneficiari.
Tali servizi saranno erogati da Invitalia per l'80% e, per il restante 20%, dall'ENM, che attiverà un tutoring gestionale, per un valore massimo di 1.000 euro mirato a fornire un accompagnamento personalizzato e un affiancamento consulenziale su vari aspetti critici, tra cui la pianificazione strategica, la gestione operativa, l'ottimizzazione delle risorse, la definizione dei modelli di business e la gestione del team.
di Francesca Esposito
Fonte normativa


