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Rinnovo CCNL Consorzi ed Enti di Sviluppo Industriale: incrementi tabellari per il triennio 2025-2027
Firmato il rinnovo del CCNL 2025-2027 per i dipendenti dei Consorzi ed Enti di Sviluppo Industriale aderenti alla FICEI, con incrementi tabellari a regime che vanno da 168,80 euro per A1 a 310,24 euro per i Q2
Rinnovo CCNL Consorzi ed Enti di Sviluppo Industriale: incrementi tabellari per il triennio 2025-2027
Firmato il rinnovo del CCNL 2025-2027 per i dipendenti dei Consorzi ed Enti di Sviluppo Industriale aderenti alla FICEI, con incrementi tabellari a regime che vanno da 168,80 euro per A1 a 310,24 euro per i Q2
L’accordo, siglato il 1/8/2025, tra Ficei e Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, garantisce aumenti salariali in tre tranche (gennaio 2025, gennaio 2026 e gennaio 2027) e il recupero completo degli arretrati (da Gennaio ad Agosto 2025) così determinati
Livelli | RETRIB.DAL 1.1.24 | INCREM.DAL 1/1/25 | RETRIB.DAL 1/1/25 | INCREM.DAL 1/1/26 | RETRIB.DAL 1/1/26 |
A1 | 1.933,53 € | 77,34 € | 2.010,87 € | 55,30 € | 2.066,17 € |
A2 | 2.056,87 € | 82,27 € | 2.139,14 € | 58,83 € | 2.197,97 € |
A3 | 2.135,79 € | 85,43 € | 2.221,22 € | 61,08 € | 2.282,31 € |
B1 | 2.190,67 € | 87,63 € | 2.278,30 € | 62,65 € | 2.340,95 € |
B2 | 2.348,26 € | 93,93 € | 2.442,19 € | 67,16 € | 2.509,35 € |
B3 | 2.417,46 € | 96,70 € | 2.514,16 € | 69,14 € | 2.583,30 € |
C1 | 2.790,04 € | 111,60 € | 2.901,64 € | 79,80 € | 2.981,44 € |
C2 | 3.204,62 € | 128,18 € | 3.332,80 € | 91,65 € | 3.424,46 € |
C3 | 3.330,82 € | 133,23 € | 3.464,05 € | 95,26 € | 3.559,31 € |
Q1 | 3.413,64 € | 136,55 € | 3.550,19 € | 97,63 € | 3.647,82 € |
Q2 | 3.553,70 € | 142,15 € | 3.695,85 € | 101,64 € | 3.797,48 € |
Livelli | INCREM.DAL1/1/27 | RETRIB.DAL1/1/27 | ARRETRATI2025 GEN-AGO |
A1 | 36,16 € | 2.102,33 € | 618,73 € |
A2 | 38,46 € | 2.236,44 € | 658,20 € |
A3 | 39,94 € | 2.322,25 € | 683,45 € |
B1 | 40,97 € | 2.381,92 € | 701,01 € |
B2 | 43,91 € | 2.553,26 € | 751,44 € |
B3 | 45,21 € | 2.628,51 € | 773,59 € |
C1 | 52,18 € | 3.033,61 € | 892,81 € |
C2 | 59,93 € | 3.484,38 € | 1.025,48 € |
C3 | 62,29 € | 3.621,60 € | 1.065,86 € |
Q1 | 63,84 € | 3.711,65 € | 1.092,36 € |
Q2 | 66,46 € | 3.863,94 € | 1.137,18 € |
E’ stato, poi, istituito un meccanismo di salvaguardia economica per la continuità del trattamento retributivo durante i periodi di vacanza contrattuale: la nuova disciplina prevede l’erogazione automatica di una anticipazione dei benefici derivanti dal rinnovo contrattuale, per cui, a decorrere dal terzo mese successivo alla scadenza contrattuale, tale copertura sarà parametrata al 30% dell’indice di inflazione IPCA e, trascorsi sei mesi, sarà elevata al 50% del medesimo indice.
Previsti, inoltre, i seguenti miglioramenti economici quali:
- un aumento del buono pasto (da 7 a 8 euro);
- un aumento delle indennità specifiche a partire dal 1 Settembre 2025 (Cassa/economato: 55 €, Trasferta: 44 €, Rischio 358 annui);
- un aumento delle indennità di reperibilità: reperibilità fino a 4 ore giornaliere, indennità pari a €. 12,00 lorde/giorno; reperibilità da 4 ad 8 ore giornaliere, indennità pari a €. 15,00 lorde/giorno; reperibilità da 8 a 10 ore giornaliere, indennità pari a €. 17,00 lorde/giorno; reperibilità da 10 a 12 ore giornaliere, indennità pari a €. 22,00 lorde/giorno;
- un aumento dell’indennità Quadri: per il Quadro Q1 in € 239,29 lordi a far data dal 1° gennaio 2025 in € 245,78 lordi a far data dal 1 gennaio 2026, in € 250,08 lordi a far data dal 1° gennaio 2027; per il Quadro Q2 in € 540,80 lordi a far data dal 1° gennaio 2025, in € 555,67 lordi a far data dal 1 gennaio 2026, in € 565,40 lordi a far data dal 1° gennaio 2027;
- una maggiorazione dell’Elemento di Garanzia Retributiva a 52 euro.
A questo si aggiunge, sul piano normativo, un aumento dei permessi studio triennali da 150 a 200 ore, 2 ore aggiuntive per esami diagnostici per over 60, il Fondo formazione raddoppiato, l’incremento del congedo di paternità a 15 giorni e per il congedo parentale l’incremento della retribuzione al 40% per i restanti 5 mesi. Le tutele in caso di patologie gravi sono state rafforzate mediante l’estensione del periodo di comporto a 22 mesi e del periodo di aspettativa non retribuita a 18 mesi. È stato inoltre stabilito che i giorni dedicati a terapie salvavita e ai relativi effetti non siano computati ai fini del calcolo del comporto.
Ed infine è stata creata una clausola di armonizzazione in base alla quale “nei casi di fusione, incorporazione tra i vari Consorzi e/o Enti di Industrializzazione e/o costituzione di nuove entità, nel caso in cui venga applicato da tali realtà il presente CCNL, si avvierà una contrattazione tra le parti firmatarie del presente CCNL a livello territoriale competente, e/o Nazionale se coinvolge più strutture situate in più regioni, per procedere ad una verifica sulla corretta armonizzazione, a partire dal corretto inquadramento del personale coinvolto.
di Assia Olivetta